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Progetto
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anno scolastico 2002-2003PREMESSA
La Scuola dell’Autonomia s’identifica con la Scuola della Ricerca, un luogo dove le richieste formative del saper fare (le competenze) si coniugano con la pratica pedagogica del saper essere (l’equilibrio del sé) e con i bisogni dell’istruzione, del sapere (le conoscenze). Oggi,
la ricerca curricolare è impegnata a sostenere le direttrici progettuali in
grado di promuovere SAPERI ESSENZIALI, fondati su concetti e idee di
ampio respiro educativo, ma che siano anche facilmente verificabili in chiave
didattico-metodologica. La continuità progettuale e la motivazione degli
operatori, studenti e docenti, rappresentano le chiavi di volta per attivare
percorsi in sintonia con le esigenze della società, delle famiglie e dei
giovani adolescenti. Le
grandi tematiche multidisciplinari e interdisciplinari dell’educazione
sanitaria, stradale, della legalità, dell’ambiente rappresentano, per
l’istruzione professionale, concrete opportunità per rispondere con spirito
innovativo, animato dal desiderio della ricerca didattica, ai nuovi bisogni
formativi, poiché le esigenze della pratica pedagogica trovano il loro
completamento nella richiesta di specifiche competenze professionali. In
particolare la tematica dell’educazione ambientale rappresenta un punto
qualificante della programmazione della sezione professionale per il turismo,
per diffondere il messaggio del turismo sostenibile: coniugare l’uso
delle risorse ambientali, come fattore di crescita e di sviluppo, con la tutela
dell’ambiente, senza provocare irreversibili alterazioni ambientali, che non
consentirebbero, alle generazioni future, di usufruire delle stesse risorse. SÌ
ALL’USO, NO ALL’ABUSO
L’IPS
“L. Pacioli” di Sant’Anastasia, da alcuni anni, ha individuato
all’interno del POF la tematica dell’educazione ambientale come un obiettivo
di qualità dell’offerta formativa, sostenendo l’attivazione di
specifici progetti al riguardo, tra cui il progetto “NEL PIANETA VESUVIANO”.
Quest’ultimo ha avuto come obiettivo prioritario quello di attivare un
percorso pluritematico sull’ambiente geografico vesuviano, cercando,
analizzando e riflettendo sia sui risvolti antropologici (tradizioni, feste,
gastronomia e enologia, religiosità, usi e costumi), sia sulle valenze
naturalistiche (flora e fauna vesuviana, attività vulcanica), sia, infine, sul
rapporto uomo/territorio (rischio vulcanico, organizzazione territoriale, Parco
Nazionale del Vesuvio). Il
progetto si propone di promuovere un processo di ricerca - azione
centrato sulla reciproca interazione tra docenti e discenti, per
sviluppare e potenziare l’uso dell’immagine e della descrizione
come documento in grado di dare unitarietà al percorso di
insegnamento/apprendimento e su una più attiva integrazione fra scuola e
territorio, per favorire una maggiore sensibilità del futuro cittadino nei
confronti dell’ambiente in cui si vive e migliorare la qualità della scuola
MOTIVAZIONE
Il
presente progetto si colloca nell’ottica della continuità curricolare
poiché consente di non disperdere i risultati raggiunti con altri precedenti
interventi didattici di educazione ambientale, realizzati nei precedenti anni e
centrati sulla conoscenza dell’ambiente vesuviano. Una siffatta logica
progettuale s’innesta sul lavoro di ricerca curricolare avviata dall’IPS
“L. Pacioli”, con lo scopo di suggerire riflessioni in merito alla
configurazione degli ambiti disciplinari, in grado di proporre saperi
essenziali e una metodologia di studio orientata all’educazione
permanente (lifelong learning). La
produzione di un filmato rappresenta, inoltre, una sfida per cercare di
coniugare il linguaggio dell’immagine con quelli più tradizionali del
racconto (la narrazione verbale) e dell’elaborazione (la narrazione scritta),
volendo in questo modo attestare il messaggio che le diverse forme di
comunicazione non sono in antitesi, ma si completano vicendevolmente a formare
un quadro educativo completo, cui fare riferimento per valorizzare le diversità
di tutti. PARTECIPAZIONE
Essa
è indotta dalla consapevolezza che il gruppo classe della IV A, ad indirizzo
turistico, ha già collaborato, con alcuni docenti proponenti, alla
realizzazione del progetto “Nel Pianeta Vesuviano”, mostrando interesse allo
sviluppo del lavoro didattico. I risultati pervenuti servono come sostrato per
continuare un impegno didattico che contribuisce sia a potenziare le abilità
individuali e di gruppo nell’esperienza della ricerca, sia nel favorire
una formazione professionale orientata alla conoscenza delle risorse
naturalistiche, indispensabile per apprezzare, valutare e promuovere forme
d’intervento turistico per la tutela paesaggistica e ambientale. All’inizio
del presente anno scolastico i docenti proponenti hanno attivato momenti di dialogo
con la classe, cercando di valutare il loro reale interesse alla partecipazione
del lavoro di ricerca. Chiariti i termini generali del progetto, la classe,
nell’insieme, ha manifestato condivisione sulla proposta,
interessandosi immediatamente a dare un titolo alla ricerca e ad indicare
i possibili luoghi d’interesse, che potrebbero essere filmati.
Dalla discussione è emerso inoltre la tendenza ad evidenziare non solo gli
aspetti di degrado del territorio (filmato denuncia), ma anche le aree
recuperate alla vivibilità del cittadino vesuviano (filmato documento) PROGRAMMAZIONE
OBIETTIVI
EDUCATIVI GENERALI a)
Saper cogliere relazioni tra fatti e fenomeni osservati b)
Saper inquadrare singoli elementi o eventi in situazioni complesse c)
Dal Conoscere, al Fare, all’Essere d)
Acquisire rispetto per l’ambiente e)
Creare una coscienza socio-ecologica f)
Saper valutare le analogie e le differenze tra le tematiche ambientali di
carattere globale e quelle di carattere locale g)
Saper discutere ed accettare l’idea altrui OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI a)
Dimostrare abilità nelle fasi di osservazione, di analisi e di sintesi b)
Saper collegare i dati dell’esperienza in sequenze o schemi c)
Dimostrare abilità nel collegare il Fare al Pensare d)
Percepire e comprendere il significato di turismo sostenibile e)
Saper impostare ed attuare una ricerca osservativi f)
Comprendere il funzionamento di attrezzature e strumenti OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI a)
Conoscere le potenzialità offerte dall’ambiente vesuviano b)
Conoscere gli itinerari turistici del Parco Nazionale del Vesuvio c)
Comprendere il degrado del patrimonio vesuviano d)
Saper indicare le cause storiche che hanno provocato i guasti
dell’ecosistema vesuviano e)
Saper valutare i successi conseguiti nel recupero delle aree degradate f)
Indurre riflessioni sull’uso corretto del territorio vesuviano per una
gestione consapevole delle risorse in chiave turistica g)
Saper manipolare materiali e attrezzature utilizzabili nell’attività
di studio e di ricerca CONTENUTI a)
Concetto di risorsa turistica b)
Le risorse ambientali del territorio vesuviano c)
Il Parco Nazionale del Vesuvio e suoi itinerari d)
Il “Verde cittadino”: ville comunali, giardini e)
Lo sviluppo locale f)
Il degrado ambientale presente nelle aree vesuviane del territorio
scolastico g)
Il turismo sostenibile h)
Principali conoscenze di politica ambientale i)
Fondamenti delle tecniche di ripresa video e fotografica PIANIFICAZIONE
L’intervento
metodologico si avvarrà della strategia della RICERCA- AZIONE, così da
creare i presupposti di una verifica costante e sistematica del processo
interattivo docenti – discenti. Le
modalità d’azione si articoleranno sulla creazione di gruppi di lavoro
costituiti da pochi alunni (non più di quattro o cinque) che faranno ricorso ad
attività coordinate dal seguente percorso operativo di tipo ipotetico-deduttivo Si
prevedono attività di laboratorio per le diverse fasi della
realizzazione che sono così distinte: 1)
Sopralluoghi
delle località
indicate dagli alunni e/o suggeriti da una preliminare fase d’indagine
bibliografica, anche via multimediale; 2)
Reportage
fotografico 3)
Confronto dialettico e scelta dei luoghi 4)
Riprese filmate 5)
Preparazione dei questionari per interviste a cittadini e/o
amministratori 6) Scelta delle musiche e montaggio
ATTUAZIONE
Le
diverse fasi laboratoriali e la ricerca sul “campo” saranno precedute
da attività di brain storming, con il triplice scopo di abituare gli
allievi ad esprimere liberamente le proprie idee, in relazione al tema
indicato da un docente coordinatore (FASE DEL SEMAFORO VERDE), a condividere
i criteri di scelta e a ragionare sulle differenti soluzioni che i
diversi problemi applicativi comportano (FASE DEL SEMAFORO ROSSO). Si
prevede di utilizzare, nel corso della ricerca, il seguente materiale: Videocamere
e macchine fotografiche digitali e no Computer
e specifici pacchetti applicativi Videoregistratori,
registratori per musicassette, lettori cd. Materiale
vario per computer (floppy disk, compact disk,) e per riproduzione sonora e
visiva (musicassette, videocassette) Materiale
vario di cancelleria (pennarelli, cartelloni, ecc) Si
farà uso, inoltre, delle aule di laboratorio informatico multimediale, di cui
la scuola è dotata. Si
prevedono tre mesi di impegno didattico – operativo. PRODUZIONE L’attività
finale consisterà nel montaggio dei diversi segmenti video prodotti e
nella ricerca di musiche adatte ad “accompagnare” le immagini del
filmato. Per
la scelta del prodotto video finale si seguirà la seguente scaletta operativa:
La
verifica didattica del processo si affiderà a diversi indicatori e
descrittori per saggiare sia in fase di attuazione del percorso (verifica
intermedia), sia nella fase
conclusiva (verifica
finale) i risultati conseguiti
in termini di conoscenze, di competenze e di comportamento relazionale, tra cui: acquisizione
di codici comunicativi, test, uso di schemi logici, capacità d’osservazione,
elaborazioni descrittive e narrative, formulazione di questionari, conversazioni
guidate, applicazione di norme comportamentali, accettazione critica delle idee
altrui. La
valutazione didattica consisterà nell’analisi delle prove di verifica,
nonché nelle indicazioni elaborate in cooperazione tra i docenti collaboratori
del progetto, in particolare: l’impegno e l’interessamento che l’alunno
rivolge allo studio del progetto, l’attenzione e la partecipazione alle
attività di gruppo, l’organizzazione del proprio metodo di ricerca, la
conoscenza, la comprensione e l’elaborazione dei contenuti, la capacità di
orientarsi in un itinerario multidisciplinare, la capacità d’osservazione,
l’abilità a maneggiare gli strumenti e le attrezzature utilizzate.
DIFFUSIONE È
noto che la metodologia della sperimentazione prevede che i risultati raggiunti
nella fase della ricerca debbano essere pubblicati, per mettere a verifica la
veridicità, o meglio, la falsificazione del risultato proposto. Le
fasi di comunicazione e diffusione del prodotto realizzato rappresentano,
pertanto, un atto dovuto nei confronti della comunità umana, poiché la
conoscenza procede per assimilazione e rielaborazione dei contributi di tutti. Si
prevede di partecipare al concorso “Premio Gabbiano Jonathan 2003”,
nonché di promuovere sia all’interno della scuola il video che sarà
prodotto, così da creare i presupposti di una più responsabile condivisione,
sia all’esterno per favorire future collaborazioni, mediante un incontro-convegno
con enti pubblici e privati del territorio scolastico. Il Referente del Progetto: Prof. Gennaro Salzano Il Coadiutore del Progetto
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