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Natura e scopo del Piano dell’Offerta formativa Il Piano dell’Offerta Formativa riguarda tutti i percorsi formativi, le attività, le iniziative, didattiche ed educative, l’organizzazione e la gestione di strutture, persone e risorse della Scuola. Esso rielabora e amplia il Progetto Educativo d’Istituto accogliendo le nuove istanze della formazione, rispondendo alle esigenze del territorio e alle sollecitazioni derivanti dai nuovi indirizzi dell’Istruzione, in generale, e di quella professionale, in particolare. Il Piano dell’Offerta Formativa “presenta” dunque la Scuola nella sua organizzazione didattica con le sue finalità e i suoi interventi progettuali, con le sue forme e modalità di funzionamento e gestione a tutti i livelli. Le finalità del Piano dell’Offerta Formativa:
L'analisi che segue è stata effettuata in collaborazione con il 33° Distretto Scolastico e gli Uffici di Statistica degli EE.LL. del territorio, unitamente alla consultazione, per i dati generali e di confronto, di alcune pubblicazioni specializzate fornite dall'Ufficio Statistica della Regione Campania. Gli indicatori presi in considerazione sono stati riferiti alle seguenti tipologie: bacino di utenza; popolazione e variazione percentuali per periodo di riferimento; popolazione scolastica; livello di alfabetizzazione; tasso di occupazione; tasso di attività; tasso di disoccupazione; tasso di disoccupazione giovanile; attività lavorative; unità locali e numero di addetti; riccometro (consumi energia elettrica, abbonamenti telefonici, numero di auto per abitanti, sportelli bancari, depositi ed impieghi, reddito IRPEF); strutture sanitarie; strutture sportive e per il tempo libero; livello di associazionismo; altri servizi e richieste di aiuto economico interne. Caratteristiche socio-culturali dell’utenza L'Istituto Polispecialistico Statale di Sant’Anastasia è il più grande Istituto di Istruzione Superiore del 33° Distretto Scolastico; dispone di sei indirizzi specialistici (Tecnico commerciale; Professionale turistico e commerciale; Liceo Socio-Psico-Pedagogico; Liceo Linguistico, Liceo Scientifico, Tecnico Turistico) e di un Corso serale progetto SIRIO (con indirizzo Ragionieri e indirizzo Geometri) per adulti e lavoratori. Il bacino di utenza dell’Istituto comprende i comuni di Sant'Anastasia, Somma Vesuviana, Cercola, Pollena Trocchia, Massa di Somma, Volla e ha una popolazione di 118.851 abitanti che diventano 172.426 se si considerano i comuni limitrofi di San Sebastiano al Vesuvio e Pomigliano d'Arco, dai quali proviene circa il 9% dei nostri alunni. Prendendo a riferimento i dati demografici del 2001, il tasso medio di crescita della popolazione residente nel decennio di riferimento è stato del 25.65% con un minimo di 19.21% a Sant'Anastasia e un massimo di 43.5% a Volla. Questo dato appare abbastanza significativo se si considera che nello stesso periodo il tasso su base provinciale è stato del –1,5% e, al tempo stesso, evidenzia uno dei motivi principali del disordinato sviluppo urbano, del degrado dei centri storici e di interi quartieri e della non adeguata presenza di infrastrutture. Il processo di ricostruzione seguito al terremoto del 1980 è certamente la causa prima dell'elevato tasso di crescita della popolazione residente: in quasi tutti i comuni del Distretto sono stati rapidamente costruiti diversi quartieri- dormitorio dove sono stati trasferiti numerosi nuclei familiari provenienti dalle zone più disparate della periferia metropolitana e della fascia costiera. La carenza di strutture e servizi, unita ad una diffusa impreparazione nella gestione dell'emergenza, ha reso problematico e difficoltoso il necessario processo di integrazione sociale e culturale dei nuovi cittadini. Ad accrescere il disagio della popolazione c'è, poi, l'inadeguatezza del sistema di trasporto pubblico, ancora fermo ai collegamenti pensati nei prima anni del novecento, con un'unica linea ferroviaria, la Circumvesuviana, che collega in orizzontale i paesi del Distretto con la città di Napoli. Del tutto inesistente un collegamento verticale capace di mettere in comunicazione la fascia vesuviana interna col nolano che, con l'istituzione del Tribunale, l'Ospedale civile, il SerT e la forte presenza commerciale del C.I.S e dell'Interporto è, ormai già da alcuni anni, un preciso punto di riferimento alternativo al capoluogo di Provincia. Una condizione altrettanto carente e preoccupante si registra nella situazione occupazionale: il tasso di disoccupazione della maggior parte dei comuni del nostro territorio è nettamente superiore a quello della Provincia di Napoli (42%), con picchi che toccano il 47.4% a Volla e il 50.9% a Massa di Somma. La situazione si aggrava se si prendono in esame i tassi di disoccupazione giovanile che in tutti i comuni del comprensorio sfiorano e spesso superano il 70%; una percentuale che è più del doppio di quella media provinciale (32.5%) e che, riferita alla disoccupazione giovanile femminile supera l'80%. Questi dati sono, prima di tutto, direttamente riconducibili alle scarse opportunità di lavoro offerte dal territorio. Se, infatti, non si considera il polo industriale di Pomigliano d'Arco, peraltro in crisi già da diversi anni, le circa 500 unità locali di piccola industria occupano poco più di 3700 addetti, vale a dire circa il 7% della popolazione attiva. La situazione è nettamente migliore se si considera il settore terziario che, tuttavia, col suo 16% è sempre lontano da una condizione accettabile. Al tempo stesso si deve sottolineare la mancanza di una lungimirante politica del lavoro, unita alla estrema labilità di un processo di formazione integrata che, nonostante gli sforzi, non è mai completamente decollato o, perlomeno, non è mai riuscito a dare una risposta adeguata e proporzionata alle attese. La lettura di questi dati sarebbe incompleta senza l'analisi del livello di alfabetizzazione che, come è noto, incide profondamente sulle dinamiche sociali ed economiche. Se si considera la popolazione dei comuni di riferimento, di età >=6 anni (103.658) risultante dai dati del 33° Distretto Scolastico aggiornati al 2001, gli analfabeti sono ancora più numerosi dei laureati: 3.500 contro 3.350. Non meno preoccupanti i dati riferiti agli altri alfabetizzati: a fronte dei 57.194 licenziati dalla Scuola Media Inferiore risultano solo 20.694 diplomati, pari a poco più del 37%, mentre gli alfabeti senza titolo sono 17.400 che, se si escludono i circa 16.180 alunni dei primi sette anni della Scuola di base, evidenziano la presenza di circa 1.300 adulti che sanno leggere e scrivere, ma non hanno un titolo di studio. Sono dati che, come i precedenti, si commentano da soli e che, confrontati con quelli relativi alla dispersione scolastica, impongono un radicale ripensamento della politica formativa e dell'organizzazione didattica della Scuola dell'Autonomia.
Sintetica storia dell’Istituto L’Istituto Polispecialistico Statale è attualmente costituito da sette diverse Sezioni: - SEZIONE I.T.C. (Istituto Tecnico Commerciale - Ordinamento IGEA) - SEZIONE I.T.TUR. (Istituto Tecnico per il Turismo ) - SEZIONE I.P.S.C.T. (Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici) - LICEO LINGUISTICO (I.M. sperimentazione Brocca) - LICEO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO (I.M. sperimentazione Brocca) - LICEO SCIENTIFICO - SEZIONE SERALE (I.T.C. G. Corso Serale per Ragionieri e per Geometri - Progetto Sirio Statale) La SEZIONE I.T.C. di questo Istituto nasce nel 1980 come sede staccata dell’I.T.C. Einaudi di San Giuseppe Vesuviano; diventa Istituto autonomo di S.Anastasia nell’a.s. 1986/87 e attiva a partire dall’a.s. 1998/99 la SEZIONE SERALE per Ragionieri e Geometri, con funzionamento per i soli Ragionieri, dall’a.s. 2002/2003 anche per i Geometri. Dall’anno scolastico 2007/08 è attiva anche la SEZIONE I.T. TUR. La SEZIONE I.P.S.C.T. nasce nel 1978 come sede coordinata dell’I.P.C. “Salvator Rosa” di Napoli per poi divenire sede coordinata dell’I.P.C. “Europa” di Pomigliano d’Arco ed essere assegnata nell’a.s. 1999/2000 all’Istituto Tecnico Commerciale di Sant’ Anastasia, che diventa I.P.S., in base al dimensionamento previsto dal D.P.R. 233/98 e quindi IPS “Luca Pacioli”. Dall’anno scolastico 2007/08 è aggregata la sede staccata di Sant’Anastasia del LICEO LINGUISTICO e del LICEO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO del Liceo Torricelli di Somma Vesuviana per dare vita all’attuale ISTITUTO STATALE D’ISTRUZIONE SUPERIORE “LUCA PACIOLI” DI SANT’ANASTASIA. Dall’anno scolastico 2007/08 è attiva anche la SEZIONE LICEO SCIENTIFICO. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha assegnato all’Istituto i seguenti Codici: CODICE GENERALE DELL’I.S.I.S. “L. Pacioli” di S.Anastasia NAIS001001 ” DELL’I.T.C. NATD001017 ” DELL’I.P.S.C.T. NARC00101X LICEO LINGUISTICO e S.-P.PEDAGOGICO NAPM00101C ” SEZ.SERALE I.T.C.G. NATD00151L ,, LICEO SCIENTIFICO NAPS00101B
Localizzazione dell’Istituto L’Istituto Polispecialistico è ubicato in S.Anastasia ed è dislocato su tre plessi situati rispettivamente in via Europa 7-13 (sede centrale), in piazza Sant’Antonio (sede succursale) e in via Primicerio (sede succursale).
Nella sede centrale di via Europa sono ubicati: · al piano terra: o l’aula Magna; gli uffici della Segreteria Didattica e la Biblioteca e ampi spazi coperti e scoperti. · Al primo piano: o gli uffici del Dirigente Scolastico, del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, della Segreteria Amministrativa, della Segreteria del Personale, l’ufficio del Protocollo; l’ufficio di Vicepresidenza, sei aule; il laboratorio Linguistico; la Sala Docenti; la palestra Coperta. · Al secondo piano: o otto aule; tre laboratori: lab. di Ec. Aziendale, lab. Tratt. Testi, lab. Geometri, · Al terzo piano: o due laboratori: lab. Multimediale per alunni e lab. multimediale per Docenti; la sala stampa; l’ufficio riservato dei collaboratori del Dirigente Scolastico; il centro documentazione; sette aule; un archivio.
Nella sede succursale di piazza Sant’Antonio sono ubicati: · al primo piano: o l’ufficio di Vicepresidenza; tre aule; la sala Stampa; l’aula Video; l’aula speciale di Geografia; il laboratorio di Chimica e il laboratorio di Fisica, il Campetto esterno per l’educazione fisica all’aperto. · Al secondo piano: o la Sala Professori; un laboratorio multimediale; la Biblioteca; cinque aule. · Al terzo piano: o dieci aule; due laboratori multimediali. · Al quarto piano: o l’aula Magna; nove aule.
Nella sede succursale di via Primicerio sono ubicati: · a piano terra: o un locale palestra; un laboratorio multimediale. · Al primo piano: o la Sala Docenti; la Vicepresidenza, due aule; · al secondo piano: o tre aule. · al terzo piano: o quattro aule. · al quarto piano: o tre aule.
Ordini scolastici dell’Istituto L’Istituto Polispecialistico Statale di Sant’Anastasia è costituito dai seguenti indirizzi di studio:
1) SEZIONE I.T.C. ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE INDIRIZZO GIURIDICO ECONOMICO AZIENDALE con n. 18 classi 2) SEZIONE I.T.TUR. ISTITUTO TECNICO per il TURISMO con n. 2 classi 3) SEZIONE I.P.S.C.T. ISTITUTO PROFESSIONALE PER IL COMMERCIO CON INDIRIZZO ECONOMICO AZIENDALE ED INDIRIZZO TURISTICO, con 11 classi di cui n. 4 classi del Biennio, n. 3 classi dell’indirizzo Aziendale e n. 4 classi dell’indirizzo Turistico 4) LICEO LINGUISTICO I.M.SPER. BROCCA con n. 7 classi 5) LICEO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO I.M SPER. BROCCA con n. 12 classi 6) LICEO SCIENTIFICO con n. 2 classi 7) SEZIONE I.T.C.G. CORSO SERALE PROGETTO SIRIO Statale con n° 14 classi per Ragionieri; n° 3 classi per Geometri; n° 3 classi articolate (una seconda, una terza e una quarta).
CAP. 3
Le risorse professionali DIRIGENTE SCOLASTICO Preside Prof.ssa Maria Antonietta MACERI DOCENTI IN SERVIZIO TOTALE n° 200 PERSONALE A.T.A.
Le risorse strutturali Sede Centrale:
Sede Succursale di piazza Sant’Antonio:
· 3 Laboratori di Informatica e Trattamento Testi con collegamento Internet · Aula Polifunzionale · Aule per bilinguismo · Biblioteca · Campetto Esterno per Educazione Fisica
Sede Succursale di via Primicerio:
· Laboratorio di Informatica multimediale con collegamento in Internet · Spazio interno per l’Educazione Fisica
Le risorse economiche · Trasferimenti M.P.I · Trasferimenti dell’Amministrazione Provinciale · Contributi e sponsorizzazioni (banca cassiera, enti locali e privati del territorio) · Tasse scolastiche e contributi degli alunni · Fondi P.O.N. , P.O.R. , C.I.P.E. ecc.
Principi e finalità della Scuola Dall’analisi del contesto sociale-culturale-economico, delle risorse offerte dal territorio, dei dati relativi al fabbisogno formativo (tasso di insuccesso, dispersione, standard formativi), scaturiscono le seguenti priorità nella definizione delle finalità generali cui saranno orientate tutte le attività di carattere didattico e formativo, sia curricolari sia extracurricolari :
Obiettivi educativi · Sviluppo e maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto con il mondo esterno · Sviluppo della coscienza civica e democratica nel rispetto della legalità · Apertura al sociale in termini nazionali, europeisti e mondiali per l’integrazione comunitaria
Obiettivi didattici generali · Comprendere ed utilizzare tutte le forme comunicative (verbali, scritte, informatiche) ed i linguaggi sia di uso corrente che settoriali (storico, linguistico, letterario, informatico-matematico, scientifico, economico, giuridico, aziendale, contabile) · Potenziamento ed ampliamento delle conoscenze in tutti gli ambiti disciplinari, pluridisciplinari ed interdisciplinari, finalizzate alle specifiche professionalità · Sviluppo delle capacità logiche, scientifiche, operative e delle corrispondenti abilità · Acquisizione di metodologie di lavoro e di studio idonee e costruttive
CAP. 5
Piani di studio L’Istituto è organizzato in funzione della formazione di figure professionali polivalenti nelle quali si coniugano in modo equilibrato una buona formazione culturale di base, buone capacità linguistico- espressive e logico interpretative ed una consapevolezza ampia e sistematica dei processi che caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo e contabile. L’offerta formativa della Sezione ITC IGEA Il corso di studi della Sezione Tecnica Commerciale si sviluppa in cinque anni. Il corso si articola in un biennio caratterizzato da : - un’area comune di formazione umanistica e scientifica di 27 ore settimanali - un’area di indirizzo (seconda lingua straniera, economia aziendale, trattamento testi) di 9 ore settimanali per un totale di 36 ore settimanali.
Dopo il biennio gli alunni accedono al triennio caratterizzato da: - un’area comune di formazione umanistica e tecnica-professionale per un totale di 34-35 ore settimanali Il corso di studi si conclude con l’Esame di Stato con il quale gli alunni conseguono il DIPLOMA DI RAGIONIERE E PERITO COMMERCIALE con relativa certificazione e con il seguente profilo professionale: Il ragioniere, esperto in problemi di economia aziendale, possiederà: · una consistente cultura generale accompagnata da buone capacità linguistico- espressive e logico- interpretative; · avrà conoscenza dei processi che caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo, contabile; · avrà acquisito la capacità di analizzare i rapporti fra l’azienda e l’ambiente in cui opera per proporre soluzioni a problemi specifici.
Pertanto egli sarà in grado di: · utilizzare metodi, strumenti, tecniche contabili ed extra-contabili per una corretta rilevazione dei fenomeni gestionali; · leggere, redigere ed interpretare ogni significativo documento aziendale; · gestire il sistema informativo aziendale e/o i suoi sottoinsiemi anche automatizzati, nonché collaborare alla loro progettazione o ristrutturazione; · elaborare dati e rappresentarli in modo efficace per favorire i diversi processi decisionali; · cogliere gli aspetti organizzativi delle varie funzioni aziendali per adeguarvisi, controllarli o suggerire modifiche.
L’Offerta Formativa della Sezione Istituto Tecnico per il Turismo
Il Perito per il Turismo è chiamato ad esercitare funzioni di concetto ed, in alcuni casi, direttive, presso Enti Pubbiici del Turismo, Agenzie di viaggio, di Turismo e di Trasporto. Provvede, quindi, alla complessa organizzazione economica, sociale e amministrativa, necessaria ai servizi turistici, attuando e coordinando indagini e operazioni che implicano, unitamente ad una solida cultura di base, le necessarie conoscenze tecniche e professionali e quella di almeno tre, fra le principali lingue straniere Inglese, Francese, tedesco.
Titolo di studio rilasciato al V anno: PERITO PER IL TURISMO Profilo professionale: È caratterizzato da: conoscenze di un’ampia ed essenziale cultura di base storica, geografica, giuridico-economica, politica, artistica; conoscenza scritta e parlata di tre lingue straniere; consapevolezza del ruolo, delle articolazioni, delle implicazioni economiche del settore turistico; conoscenza approfondita dei prodotti turistici, delle fasce di possibile utenza, dei modi per accrescere l'interesse e la fruibi1ità del prodotto; conoscenza degli elementi fondamentali dell’impresa turistica; conoscenza dei canali di comunicazione e di marketing; padronanza delle tecniche operative di base, con particolare attenzione all'utilizzo di strumenti informatici.
Sbocchi lavorativi Il perito per il turismo opera nel settore della produzione, commercializzazione ed effettuazione dei servizi turistici, anche della promozione del turismo, all'interno di Enti Pubblici (Ministeri degli Esteri, Consolati, Ambasciate, Assessorati al Turismo di Regioni e Province, Aziende di promozione Turistica, ecc.) e di Aziende Private. Si occupa sia di turismo di accoglienza (incoming) sia di turismo in uscita (out-going), in Italia e all'estero. Altri sbocchi professionali sono presso le agenzie di viaggio e di pubblicità, le imprese di trasporto e di comunicazione, i complessi alberghieri. Consente inoltre l’accesso a 1utte le facoltà universitarie, con preferenza: le facoltà di Scienze del Turismo, Economia del Turismo, Economia Marittima e dei Trasporti, Giurisprudenza (con indirizzo Internazionale), Lingue Straniere, Economia e Commercio, Scienze Politiche, nonché l’accesso alla Scuola di interpreti.
L’Offerta Formativa della Sezione Serale ITCG (Progetto Sirio) L'offerta formativa dell'Istituto Statale d’Istruzione Superiore di Sant'Anastasia si estende anche all'educazione degli adulti, un settore che – a partire dalla seconda metà degli anni Novanta – è diventato strategico nelle politiche formative dei Paesi della Comunità Europea. In virtù di questo principio tutti i documenti EDA del Ministero della P.I. sottolineano che una formazione capace di dare a tutti i cittadini strumenti adeguati per comprendere, leggere e interpretare la realtà, pone anche il problema di riavvicinare al circuito formativo vasti strati di popolazione che, a torto o a ragione, considerano concluso il loro percorso formativo dopo il conseguimento della licenza media. I dati esaminati nell'analisi del contesto sociale, culturale ed economico del territorio di pertinenza, riferiti al livello di alfabetizzazione della popolazione, hanno evidenziato la presenza di un numero rilevante di adulti sforniti di un titolo di studio superiore. A questa particolare utenza è destinato il Progetto SIRIO, l'unica sperimentazione di educazione degli adulti di livello superiore presente sul territorio distrettuale, attivata già da sei anni per rispondere alle mutate esigenze dell'utenza (adulti o giovani adulti con diversificate esperienze lavorative, quasi sempre precarie e spesso accompagnate da storie di insuccessi scolastici). Questo corso di istruzione superiore per adulti si caratterizza non solo per la capacità di soddisfare particolari fabbisogni professionali di settori della popolazione lavorativa o di giovani in cerca di prima occupazione, ma anche per l'esistenza di un orario ridotto, ritenuto più adeguato per adulti spesso professionalmente impegnati o, come nel caso delle donne, condizionati da forti carichi familiari. In base alle ultime normative, questa sperimentazione fornisce la possibilità di organizzare in modo più flessibile i percorsi di studio con l'introduzione di forti elementi di innovazione. La novità più interessante riguarda la valutazione dei crediti formativi anche non formali, la cui valutazione e il cui riconoscimento avvengono caso per caso, con accertamenti specifici operati dai Consigli di Classe, e possono comportare, oltre all'esonero della frequenza per determinate materie, anche una promozione anticipata nelle materie stesse, con la conseguente possibilità di ingresso differenziato nei percorsi scolastici. A questo si aggiunge, in caso di mancata promozione all'anno successivo, l'utilizzazione come credito formativo delle discipline nelle quali sia stata conseguita la sufficienza. L'offerta formativa è, quindi, articolata in modo da legare strettamente gli interventi didattici al bagaglio di esperienza e di maturità personale di ogni allievo adulto, secondo uno schema curricolare che prevede:
Il corso serale Progetto Sirio si articola su cinque anni.
Per RAGIONIERI Il biennio iniziale è caratterizzato da : · un’area comune comprendente le seguenti discipline: Italiano, Scienze storico-sociali, Inglese, Matematica, Scienze integrate per un totale di 17 ore settimanali · un’area di indirizzo (seconda lingua straniera, economia aziendale, trattamento testi) per un totale di 8 ore settimanali per un totale di 27 ore settimanali
Dopo il biennio, gli alunni accedono al triennio nel quale si studiano le seguenti discipline: Italiano, Storia, Matematica; Inglese, Economia aziendale, Diritto, Economia politica per un totale di 27 ore settimanali Il corso di studi si conclude con l’Esame di Stato con il quale si consegue il DIPLOMA DI RAGIONIERE E PERITO COMMERCIALE con relativa certificazione.
PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI Da approfondite ricerche sulle professionalità del settore commerciale risulta che il DIPLOMA DI RAGIONIERE E PERITO COMMERCIALE con relativa certificazione fornisce una cultura generale e professionale che è alla base della richiesta del mercato del lavoro in diversi settori quali: · strutture di servizio alla produzione: settori del credito, delle assicurazioni, dei trasporti e del terziario sia tradizionale che avanzato, oltre a fornire supporti specifici all’attuazione di processi industriali; · libera professione; · contabilità di direzione; · settore dei servizi di consulenza alla produzione; (in forte espansione nella situazione attuale, vedi: obblighi contabili imposti dalla normativa fiscale, applicazione Direttive CEE, espansione del terziario)
Per GEOMETRI 1. MOTIVAZIONI E FINALITÀ I profondi cambiamenti determinatisi nella società contemporanea richiedono che anche il sistema formativo si trasformi passando dall’attuale rigida struttura ad una più decentrata e flessibile che risponda altresì ai bisogni di utenze particolari come coloro che intendono rientrare nel sistema formativo; essi infatti non trovano ora risposta adeguata ai loro bisogni perché la struttura dei corsi serali propone modelli e metodologie identici a quelli previsti per l’utenza diurna. A ciò in molti paesi stranieri è già stata data risposta: la stessa Unione Europea ha emanato direttive che tendono a focalizzare l’attenzione degli Stati membri sulla necessità di organizzare forme di intervento per il recupero delle carenze nella formazione di base, la riconversione professionale e l’educazione permanente. Anche in Italia, in risposta a queste nuove esigenze sono state attuate, nell’ambito della Direzione Generale per l’Istruzione Tecnica, esperienze volte a offrire occasioni di promozione socio-culturale, a stimolare la ripresa degli studi e a migliorare l’inserimento nel mondo del lavoro. Esse sono sostanzialmente riconducibili ai seguenti due tipi: a) corsi biennali riferiti a progetti di rientro formativo caratterizzati dalla integrazione tra i due sistemi di formazione statale e regionale e dal conseguimento di un doppio titolo di studio (idoneità alla terza classe e qualifica professionale di primo livello); b) corsi triennali riferiti a progetti per il conseguimento di maturità tecnica commerciale e per geometri. Entrambe le tipologie hanno alcuni aspetti comuni - riduzione dell’orario settimanale di lezione, riconoscimento di crediti formativi, tutoring, metodologie didattiche tendenti a valorizzare le esperienze culturali e professionali degli studenti - che sono stati ritenuti fondamentali nella progettazione di questa proposta. L’iniziativa qui presentata si caratterizza per la sua differenza con i curricoli istituzionali, tanto da connotarsi come vera e propria “seconda via” all’istruzione. Il sistema formativo degli adulti, infatti, deve assolvere due funzioni: • qualificare giovani e adulti privi di professionalità aggiornata per i quali la licenza media non costituisce più una garanzia dall’emarginazione culturale e/o lavorativa; • consentire la riconversione professionale di adulti già inseriti in ambito lavorativo che vogliano ripensare o debbano ricomporre la propria identità professionale. L’idea-forza di questo progetto consiste, quindi, in un percorso flessibile che valorizzi l’esperienza di cui sono portatori gli studenti e che si fonda sia sull’approccio al sapere in età adulta sia sull’integrazione di competenze in genere separate come quelle relative alla cultura generale e alla formazione professionale.
2. CARATTERISTICHE STRUTTURALI 2.1 Modelli di struttura Sulla base dei risultati acquisiti a seguito delle esperienze prima richiamate, questo progetto sperimentale coordinato ha individuato i seguenti tre modelli di rientro in formazione che le scuole avranno facoltà di adottare con le procedure previste dall’art. 278 del D.L. n. 297 del 1994: 1. biennio statale 2. biennio integrato 3. triennio statale
I corsi sono così caratterizzati: · Il biennio statale prevede 25 ore settimanali distribuite su cinque giorni e suddivise fra area comune (17) e area di indirizzo (8), quest’ultima articolata nei tre settori commerciale, geometri, industriale. · Il biennio integrato con la formazione professionale regionale potrà attuarsi solo in quelle regioni che abbiano stipulato apposita convenzione con il Ministero e porta a un duplice contestuale risultato:
Biennio/Triennio Aspetti generali e comuni; · il conseguimento dell’idoneità al terzo anno di un istituto tecnico con indirizzo coerente a quello seguito nel biennio. Per accedere a corsi diurni o serali non sperimentali occorrerà eventualmente sostenere prove integrative; · il conseguimento di una qualifica professionale di primo livello rilasciata dalla Regione. · In questo caso la suddivisione delle ore fra area di competenza statale e area di competenza regionale è, in generale, rispettivamente pari a 10 e 15, ma potrà variare in base alle intese intercorse. In particolare, se gli insegnamenti delL’area professionale non prevedono in misura adeguata la formazione tecnico-scientifica necessaria per la prosecuzione degli studi nel triennio, occorre procedere al completamento riducendo le ore di competenza regionale che, tuttavia, non potranno mai scendere al di sotto di cinque. · I corsi del triennio prevedono da 25 ore (settore commerciale) a 28 ore (settori geometri e industriale) da distribuire, quando possibile, su cinque giorni in modo da lasciare agli studenti la possibilità di partecipare ad attività di recupero. · Sia nei bienni sia nei trienni il Consiglio di classe, in aggiunta alle ore curricolari, ha a disposizione un monte ore (massimo 5 settimanali) da utilizzare per itinerari formativi differenziati, recupero di carenze di base e potenziamento - nel biennio - delle competenze funzionali all’eventuale proseguimento degli studi nel triennio. Queste attività si svolgono, nel corso della settimana, in spazi orari precedenti le lezioni oppure il sabato e saranno attribuite ai diversi Docenti in base alle decisioni del Consiglio di classe. · Le valutazioni trimestrali/quadrimestrali utilizzano il voto unico anche per quelle discipline che prevedono prove scritte, grafiche e pratiche oltre che orali.
2.2 Flessibilità e modularità La struttura prevede articolazioni a carattere modulare e flessibile che, fra l’altro, potranno riguardare: · l’orario delle lezioni (distribuzione su cinque giorni, raggruppamento di materie per area in funzione di eventuali intese con le regioni, dell’accesso ai laboratori ecc.); · il calendario scolastico (per consentire moduli intensivi e recuperi); · l’aggregazione degli studenti in gruppi scolastici per livelli; tale formula potrà essere sperimentata dopo la fase di avvio del progetto e prevede una progressione scolastica degli studenti fondata su livelli di padronanza dei sapori riferiti alle diverse materie. Ciò implica il superamento della comune nozione di classe e di promozione alla classe successiva, con la conseguente adozione di percorsi scolastici basati sui livelli di conoscenza delle singole discipline. L’Offerta Formativa della Sezione I.P.S.C.T. La formazione professionale si articola in un ciclo triennale, a seguito del quale lo studente consegue il Diploma di Qualifica, e in un biennio integrato post-qualifica che si conclude con l'Esame di Stato e con un Esame di Secondo Livello relativo alla specializzazione professionale (per il quale si rimanda alla Parte II: Attività relative ai moduli professionalizzanti). I corsi di qualifica sono strutturati in un biennio caratterizzato da :
Dopo il biennio gli alunni possono iscriversi :
Il terzo anno è caratterizzato da:
Al termine del triennio gli alunni sosterranno gli esami per il conseguimento del Diploma di Qualifica. Tale titolo consente allo studente di :
Le discipline dell'area comune rendono l'ordine professionale omogeneo con gli altri ordini di Scuola secondaria superiore consentendo così agli alunni la prosecuzione con il terzo anno di qualifica o l'accesso al terzo anno di un istituto secondario affine. In tal modo risultano armonizzate due esigenze: quella dello sviluppo di una formazione spendibile immediatamente nel mercato del lavoro e quella di conseguire una cultura di base in vista del proseguimento degli studi. Le scelte di programmazione sono vincolate agli obiettivi standard di preparazione, ai livelli di capacità di apprendimento, padronanza di principi e metodi, mentre ampia possibilità di scelta è lasciata relativamente ai contenuti che devono essere particolarmente specialistici e dettagliati nell'area di indirizzo e completati in riferimento alle esigenze del sistema economico-produttivo del territorio in cui la Scuola opera. In particolare le discipline dell'area d'indirizzo devono :
Il ciclo triennale dell'istruzione professionale si conclude con gli esami per il conseguimento del diploma di qualifica che consente l'accesso al mondo del lavoro e ai pubblici concorsi o il proseguimento degli studi.
L'iter per la qualifica delle classi III si articola in due differenti momenti: 1°- ammissione all'esame tramite la valutazione:
2°- esame di qualifica che consta di due prove integrate pluridisciplinari:
L’Offerta Formativa della Sezione Liceo Linguistico (I.M. Progetto Brocca) Il Corso Liceale Linguistico trae la sua peculiarità dalla presenza di tre Lingue straniere. La caratterizzazione linguistica si inserisce all’interno di una solida formazione culturale di base, realizzata attraverso le componenti linguistico-letterario-artistica, storico-filosofica e matematico-scientifica. Ogni disciplina viene arricchita da un’impostazione intenzionalmente culturale, cioè critica, riflessiva e consapevole. Lo studio delle Lingue, inoltre, stimola l’acquisizione di strumenti per un confronto diretto tra le altre culture e quella di appartenenza, allo scopo di favorirne la piena coscienza da parte degli alunni. L’insegnamento delle Lingue straniere si articola, infatti, in modo tale da favorire:
La peculiarità di questo corso liceale consiste nell’avere come finalità principale non tanto l’acquisizione di una professionalità specifica orientata esclusivamente alla sua immediata spendibilità nel mondo del lavoro, quanto piuttosto il possesso di una formazione ampia e generale. Tale formazione consente allo studente un’effettiva scelta tra diverse opzioni universitarie, non limitata al solo ambito linguistico, nonchè la possibilità di entrare nel mondo del lavoro anche attraverso corsi di formazione post-secondaria.
L’offerta formativa della Sezione Liceo Socio-Psico-Pedagogico (I.M. Progetto Brocca) L’attuale corso Socio-Psico-Pedagogico progetto Brocca, si configura come vero e proprio “Liceo delle Scienze Sociali”, in quanto l’approccio disciplinare e interdisciplinare ai saperi tipici del corso di studi è in funzione della costruzione di una solida preparazione culturale di base, con approfondite conoscenze e competenze in tutte le discipline ma specialmente in quelle a carattere sociale, trattate con un’impostazione di tipo scientifico. Il corso di studi trae la sua peculiarità dalle discipline specifiche d’Indirizzo: Psicologia, Pedagogia, Sociologia, Metodologia della ricerca socio-psico-pedagogica, Legislazione Sociale. La presenza delle componenti linguistiche e artistico-espressive, l’apporto della Storia e della Filosofia, il contributo delle Scienze matematiche, fisiche e naturali e il rigore del metodo con cui tutte le discipline curricolari sono trattate rendono fondata l’affermazione secondo la quale l’Indirizzo Socio-Psico-Pedagogico risponde pienamente ad un’impostazione di tipo liceale. In generale, gli studenti dell’Indirizzo Socio-Psico-Pedagogico del Liceo seguono un piano di studi che permette loro di possedere solide e approfondite conoscenze e competenze generali, di possedere le conoscenze specifiche della Psicologia, della Pedagogia e della Sociologia; conoscere le tecniche fondamentali della ricerca socio-psico-pedagogica valorizzandolo la persona nel suo sviluppo biologico, psicologico, socio-culturale. Per l’anno scolastico 2009-10 sono previste 30 ore di tirocinio per le classi quinte. Il corso di studi scientifico-sociale agevola gli studenti a sviluppare sensibilità per le tematiche sociali, capacità di riflessione, interesse per i problemi umani, attenzione nei confronti del vissuto emotivo e relazionale. Tale formazione consente allo studente un’effettiva scelta tra diverse opzioni universitarie, non limitata al solo ambito pedagogico-sociale, e può permette l’ingresso nel mondo del lavoro attraverso corsi post-secondari non universitari.
L’Offerta Formativa della Sezione Liceo Scientifico L'indirizzo di studi offre agli studenti che lo frequentano una formazione generale, ed è, insieme al liceo classico, uno dei licei tradizionali in Italia; fornisce una base teorica per quasi qualunque percorso di studi universitari. Un corso di liceo scientifico dura cinque anni, suddivisi in un biennio e un triennio. Titolo di studio rilasciato al V anno: DIPLOMA DI MATURITA SCIENTIFICA Profilo curriculare: Il corso di studio combina una base umanistico letteraria meno approfondita con una maggiore attenzione verso la matematica, la fisica, le scienze naturali, nonché verso l'inglese, il cui studio prosegue per tutti e cinque anni, garantendo così una formazione liceale di ampio respiro culturale, oltre che di specifiche competenze scientifiche. A differenza del classico che abitua gli studenti a un apprendimento deduttivo (dal generale al particolare), lo scientifico indirizza ad una osservazione induttiva (dal particolare al generale), che è la metodologia propria delle scienze. Sbocchi lavorativi: Il liceo scientifico offre una base culturale generale per seguire un indirizzo universitario di tipo tecnico-scientifico, anche se non tralascia una preparazione umanistica. Non abilita a una professione specifica, ma consente di partecipare ai concorsi pubblici e di accedere alle Accademie militari.
QUADRI ORARIO SEZIONE I.T.C. BIENNIO
TRIENNIO
QUADRO ORARIO SEZ. IT. TURISTICO
QUADRI ORARIO SEZIONE I.P.C.
QUADRI ORARIO SEZIONE LICEO
QUADRO ORARIO LICEO SCIENTIFICO
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