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Seminario Riforma II Ciclo
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RIFORMA MORATTI: Il processo di riforma del II ciclo A che punto siamo?
Il giorno 15 febbraio 2006 si è tenuto un seminario di studi e di riflessione sul processo di riforma del II ciclo, indetto dall’Assessorato alle politiche scolastiche e formative della Provincia di Napoli, coordinato dall’Assessore Angela Cortese, al quale ho partecipato, su delega del D.S., in qualità di funzione strumentale –Area 2B. In tale incontro, al quale sono intervenuti il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale A. Bottino, l’Assessore Regionale all’Istruzione Corrado Gabriele e i presidenti delle Associazioni ANO, ANDIS, CIDI, sono stati affrontati i punti nodali del processo di riforma soprattutto in questa fase di transizione.
Questi i fatti: Il Governo, in esecuzione alla delega contenuta nella L.53/03, ha emanato tre decreti legislativi che concorrono a definire l’assetto del II ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione: Decreto Legislativo 15 aprile 2005 n. 76 “Definizione delle nome generali sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione” Decreto Legislativo 15 aprile 2005 n. 77 “Definizione delle nome generali relative all’alternanza scuola-lavoro” Decreto Legislativo 17 ottobre 2005 n.226 “Definizione delle nome generali e dei livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53” Successivamente , a norma dell’art. 27 comma 1 lett. a)b)c) il Ministro all’Istruzione Università e Ricerca ha adottato i seguenti decreti:
Decreto Ministeriale 28 dicembre 2005 “ Confluenza dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado dell’ordinamento previgente nei percorsi liceali del secondo ciclo di istruzione secondaria” Decreto Ministeriale 28 dicembre 2005 “Quota oraria del monte ore annuale riservata alle istituzioni scolastiche” Infine : Decreto Ministeriale 31 gennaio 2006 n. 775 “ Promozione di un progetto nazionale concernente l’introduzione di innovazioni riguardanti gli ordinamenti liceali e l’articolazione dei relativi percorsi di studio”
Questo il dibattito : Proprio a partire dalla discussione su quest’ultimo D.M. che consentirebbe di anticipare all’a.s. 2006/07 l’adozione, sia pure in forma sperimentale, del progetto di riforma , si sono levati toni molto polemici su tutto l’iter adottato da questo Governo per arrivare alla Riforma, iter che non ha tenuto in alcuna considerazione le posizioni emerse dai propri interlocutori compresi gli enti territoriali ai quali invece, secondo la modifica la titolo V della Costituzione spetta pronunciarsi in materia di istruzione e formazione, fatta salva l’autonomia delle singole istituzioni scolastiche . Né d’altronde, è parso chiaro dagli interventi dei vari relatori, può essere proposta sotto forma di sperimentazione una materia così importante e complessa quale quella della riforma degli ordinamenti senza che vi siano chiare indicazioni sul piano organizzativo e finanziario gettando nello sconforto il personale scuola e le famiglie degli alunni. In sintesi la posizione dell’Assessore Cortese e degli altri partecipanti al dibattito , è apparsa chiaramente contraria all’ adozione da parte delle scuole del progetto di innovazione proposto dal D.M. n.775 ciò tra l’altro alle soglie delle elezioni politiche che nuovi cambiamenti potrebbero apportare . Il Direttore dell’Uff.Scol Reg. Bottino ha comunque annunciato che a tale seminario voluto dall’assessorato provinciale , faranno seguito delle conferenze di servizio relative all’attuazione del D.M. n.775.
28 febbraio 2006 F.S. Area 2B Marina Di Giorgio |
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